Stanotte ero sul tetto
guardavo la luna ma ho incontrato un gatto
cercava un topo per il suo diletto
e trovando me è rimasto soddisfatto?
Abbiamo giocato a cercare la luna
cosa abbiamo trovato lo sa il vento
che nella vita di cosa alcuna
è difficile aver giusto presentimento.
Alla fine il gatto si è congedato
piu congedando me di fretta dal gioco
ma per sua gioia o per mia fortuna
mi ha rivelato il significato del fuoco.
mercoledì 26 novembre 2008
martedì 25 novembre 2008
Gelo
Gabbia di vetro
che graffia
che gratta
l'anima via dalla pelle compatta.
Abbraccio di gelo
che stringe
che abbraccia
la terra e il cielo, il tronco e le braccia.
Arrivasti come un velo
non come minaccia
ma avvolgi intero
il mondo che ti scaccia.
che graffia
che gratta
l'anima via dalla pelle compatta.
Abbraccio di gelo
che stringe
che abbraccia
la terra e il cielo, il tronco e le braccia.
Arrivasti come un velo
non come minaccia
ma avvolgi intero
il mondo che ti scaccia.
Gelido Autunno
Corri nelle mie vene
appannando il vetro
fermi il mio respiro
in un attimo infinito.
Ti sento dentro le ossa
Ti sento sotto la pelle
fa che il mio cuore si svegli
da un inverno perenne.
Anche l'anima cogli
nelle tue spire di vetro
intenso mentre mi avvolgi
e mi ricacci indietro.
domenica 23 novembre 2008
Notte
sabato 22 novembre 2008
Sogno Invernale
Dimmi perchè fredda luna m'osservi
cercare il calore del sangue fluente
Dimmi perchè oscura notte m'accogli
a dimorare tra la tua gente
Dammi sogno i desideri prepotenti
Dammi il battito di un cuore o niente.
Dimmi parole dolci e silenti
o scagliami freccie di ferro bollente.
cercare il calore del sangue fluente
Dimmi perchè oscura notte m'accogli
a dimorare tra la tua gente
Dammi sogno i desideri prepotenti
Dammi il battito di un cuore o niente.
Dimmi parole dolci e silenti
o scagliami freccie di ferro bollente.
venerdì 21 novembre 2008
Sogno
Ho sognato...ho sognato un mondo nuovo...libero dove ognuno possa esprimersi a pieno...dove i governi non ci dicano cazzate...dove i tg non ci riempiano di notizie per distrarci...dove i politici non sono tutti viscidi...dove la gente non deve aver paura di uscire di casa...dove i bambini vanno a scuola in classi miste...ma questo mondo non si realizzerà mai se la gente per prima non capirà...che finchè tutti noi non saremo capaci di comportarci in maniera corretta gli uni con gli altri...
E allora ogni volta che verremo repressi, che una libertà ci sarà negata, allora noi ci uniremo...e combatteremo per quello in cui crediamo...
E allora ogni volta che verremo repressi, che una libertà ci sarà negata, allora noi ci uniremo...e combatteremo per quello in cui crediamo...
giovedì 20 novembre 2008
V per Vendetta
Ieri ho visto V per vendetta...stupendo film... mi sono un po innamorata di V, di quello che rappresenta, anche considerando come va il mondo... V...anche il mio nome inizia con la V...
Buona sera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato. (V)
Buona sera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato. (V)
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